L’Anitrella

Per giungere l’Anitrella dalla s.s. 82 della Valle del Liri, si devia al km 69 e si attraversa il ponte sul fiume Liri.

Si è già nel centro urbano, il Palazzo delle Botteghe accentra negozi di generi alimentari, bar e altri servizi, sul lato opposto la strada è fiancheggiata dal “Giardinetto”, triangolo verde con pini secolari, provvisto di panchine; al centro sorge dal 1881 una colonna, su base ottagonale, che reca sulla sommità la statuina della Madonna; questo luogo fino a pochi anni fa era chiamato “Piazzetta”. Accanto al Palazzo delle Botteghe vi è la chiesa parrocchiale dedicata a S.Anna, la facciata a cortina con la raffigurazione in maiolica di S.Anna e la Madonna bambina domina Piazza S.Anna. Sul lato destro un monumento in pietra dello scultore Federico Gismondi ricorda i caduti della frazione nelle due Guerre Mondiali. Volgendo lo sguardo a sinistra, si può notare un moderno edificio scolastico che dal 1981 accoglie la scuola materna, elementare e media. Poco più avanti si trova lo Stadio Liri, recentemente ristrutturato, sede dell’A.C.D.Anitrella 1955, locale squadra di calcio. Proseguendo lungo il fiume si può osservare la flora e la fauna della sponda destra del Liri, si trovano aree coltivate alternate a costruzioni industriali fino alla Centraletta; inoltrandosi tra i viottoli si possono ammirare le bellezze naturali del paesaggio. Tornati nel centro urbano e costeggiando la Residenza Lucernari, palazzo dal caratteristico colore rosso, si scopre il centro storico. L’ampio cortile, che si trova davanti all’ingresso della Cartiera, è circondato dalla Cappella dedicata a S.Anna, da quello che un tempo era il Convento delle suore del Carmelo, da appartamenti operai, dai locali della Cartiera e del mulino. Lungo il muro dell’ex pastificio, prima di superare le Colonnette (due cippi di pietra datati 1871 che ricordano la costruzione della strada Anitrella-Colonnette che permette il collegamento alla strada provinciale per Frosinone), si svolta per la strada che conduce ad un parco rigoglioso, noto come “La Villa di Sotto”, per distinguerla, dall’altro più a monte, noto come “La Villa di Sopra”. Dalla prima si giunge al “Vitarello” mediante la scalinata “Delle Cento Scalette” che termina con una grande loggia. Una balconata a mezzaluna, posta a strapiombo sul fiume, è meta obbligata per i visitatori che vogliono ammirare il “Raio” ed il panorama della bella borgata. L’una e l’altra sono state danneggiate dai bombardamenti aerei nell’ultima guerra. Nel Piazzale dei Cartai, accanto al palazzo abitato un tempo dalle famiglie degli operai cartai, troviamo Villa dei Platani, complesso alberghiero dotato di ristorante, piscina e discoteca. Il giro panoramico continua nelle contrade e sulle colline, dove si possono acquistare prodotti tipici dal sapore antico.

Cenni Storici

Il conte Francesco Lucernari, investì i proventi dei fondi agricoli di sua proprietà per costruire una cartiera sulla sponda destra del fiume Liri, fondando in pochi anni (1829-1836) un vero e proprio borgo operaio. Oltre alle attività promosse e gestite dai Lucernari, si coagulavano intorno al nucleo industriale altre attività, quali pastificio e forni, favoriti dalla presenza di mole a grano, in funzione ancora oggi. Adiacente al nuovo insediamento venne eretta la Cappella dedicata a S.Anna; l’edificio annesso accolse nel 1937 le suore del Carmelo che curavano l’istruzione dei bambini, per lo più figli degli operai della cartiera.

La cappella, recentemente restaurata, è periodicamente aperta al culto, mentre l’edificio che ospitava le suore è diventato abitazione privata. Lo stabilimento è stato, nella parte abitativa, riconvertito ad usi privati. Il magazzino, originariamente unitario, fu diviso in due distinte unità, per permettere la realizzazione della strada che consente il passaggio sul ponte. Allo stato attuale un edificio risulta in parte ristrutturato ed è la sede di una società informatica, mentre l’altro continua a funzionare con il tradizionale mulino ed è apprezzato per i suoi prodotti di qualità. La residenza Lucernari è stata di recente acquistata e restaurata dagli stessi proprietari che avevano rilevato l’ex cartonificio e ristrutturato il piano terra per adibirlo a discoteca.

 

Monte San Giovanni Campano